L’utilità dei nemici

Mi capita, nella consulenza individuale o nei team coaching, di assistere a sfoghi di rabbia, frustrazione o semplicemente fastidio da parte di una o più persone.

Nella relazione con gli altri, vi sono eventi e vicende piacevoli, divertenti e gratificanti e momenti invece negativi, che lasciano uno scombussolamento emotivo notevole e che spesso ci trasciniamo per diverso tempo.

Gli altri sono per noi a volte un esempio a volte una fonte di irritazione notevole. Ci aspettiamo un certo tipo di comportamenti, risposte, atteggiamenti e non sempre siamo corrisposti, siamo soddisfatti.

VI sono  persone poi, che  definiamo addirittura  “nemici”, ovvero persone che proprio non sopportiamo e che, soprattutto, pare che ce l’abbiano proprio con noi.

Spendiamo un sacco di tempo a cercare soluzioni improbabili, come cercare di cambiare l’altro, criticare aspramente il suo modo di essere confidando che la persona capisca, cercare alleati che possano aiutarci nell’opera di “demolizione” di colui/colei che rappresenta per noi un esempio negativo, una fonte di rabbia.

Suggerisco a volte la lettura di Plutarco, per la precisione del breve saggio il cui titolo ha ispirato il titolo del post. Plutarco infatti si pone al servizio di coloro che si fanno una domanda molto comune: ” Come posso difendermi dal mio nemico?” citando Diogene, il quale rispondeva: ” Dimostrando la tua bontà ed il tuo onore”.

Dimostrando infatti di possedere le Virtù che rendono la vita saggia e felice, siamo in grado di colpire   i nostri nemici  molto più che aggredendoli. Dimostrare magnanimità, lealtà, onestà, saggezza ci porremo in una posizione inattaccabile. Se proprio non riusciamo a non attaccarli, almeno facciamo attenzione a che non si possa dire di noi ciò che noi rimproveriamo a loro! Se un nostro nemico ci attacca, facciamo attenzione a che la sua accusa non abbia un fondo di verità ed a cosa possiamo avere detto o fatto, anche involontariamente, che possa però essere ritenuto scorretto.

Nel caso non ci sia nulla da rimproverarci (ma attenzione, questo esame è uno dei più difficili) allora potremo ignorare il suo attacco o meglio volgerlo a nostro favore, con un atteggiamento appunto corretto, autorevole e giusto.

E se noi accusiamo un altro, di un inganno, di viltà, di stupidità facciamo attenzione perchè:  ” Se accusi il tuo nemico di essere ignorante, fortifica il tuo amore per l’apprendimento e il tuo impegno; se lo accusi di essere vile, ridesta ancor più il tuo coraggio; se lo accusi di essere volgare e dissoluto, cancella dalla tua anima ogni traccia, anche inavvertita di bramosia: perchè niente è più turpe,  niente è più doloroso di un rimprovero che si ritorce contro chi lo ha pronunciato”.

Il riferimento alle Potenzialità è chiaro: coraggio, temperanza, saggezza, perseveranza, vitalità, leadership. Coltivare le nostre potenzialità non solo ci fa stare bene e ci aiuta ad essere felici, ma ci protegge anche dai nemici e dai loro errori.

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