Coaching

Tempo fa pensavo che la Mente fosse la prima cosa da utilizzare nella risoluzione dei problemi personali; poi mi sono resa conto che l’Emozione è la Grande madre di molte delle nostre decisioni, sagge o stolte che siano.
Infine, grazie al lavoro con il Coaching sono arrivata alla conclusione che il Cuore, L’Umanità se vogliamo, è la chiave di volta per entrare in contatto con le persone.

Il percorso sembra paradossale, dato che il coaching notoriamente non tocca sfere profonde e private della persona, ma rimane focalizzato maggiormente sul pensiero e l’azione.
Tuttavia nella pratica ci si rende conto che l’Emozione va gestita, il Pensiero ben diretto e focalizzato, ma è il Cuore che ci consente di superare le barriere dell’Altro-da-me,  la solitudine fra  Numeri Primi, parafrasando un ben noto romanzo.
Il Coaching Umanistico parte dalle persone, ancor prima di stabilire performance, obiettivi e risultati da ottenere.
Certo ci sono anche questi aspetti, è fondamentale essendo il Coaching una disciplina fortemente orientata all’azione ed al risultato. Ma nulla viene mosso se la Persona nella sua totalità non è stata ri-attivata e ri-connessa alla propria unicità, individualità e potenza.
Il Coach è un sostenitore, critico ed attento, ma sempre sostenitore del proprio Coachee. Lo accompagna nell’esplorazione della situazione, delle possibili scelte e nella verifica delle scelte svolte, offrendo all’altro uno specchio puntuale, professionale e competente su ciò che vede ed osserva.  Questo consente al Coachee di individuare soprattutto Potenzialità e Risorse, piuttosto che limiti e mancanze, facendo leva sulle prime per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Il setting delle sessioni permette una riflessione scevra da giudizi o blocchi comunicativi, aiutando il pieno sviluppo delle persone.
Il Coachdicuore® dunque apprezza primariamente l’Umanità, pratica la Saggezza e lavora per lo Sviluppo e l’autodeterminazione del proprio Coachee.