Il paradosso della scelta: quando scegliere è impossibile.


Siamo a fine anno e come ogni anno siamo, chi più e chi meno, occupati a tirare le somme dell’anno trascorso e nell’impegnarci in buoni propositi.
Ogni proposito di vita ci pone di fatto di fronte ad una scelta, perché è una scelta. Come impostare la mia vita nell’anno che inizierà a breve? Come migliorare, come cambiare, cosa è andato bene ed è quindi da continuare esattamente com’è?
Questo video ci parla appunto di scelte, della fatica e dei paradossi di scegliere in una società che si è fatta, come non mai nella storia dell’uomo, ricca di scelte in eccesso. Dove il continuo richiamo all’autonomia ed alla libertà non sempre sono un fattore positivo per il benessere delle persone.
L’eccesso di scelta, l’eccesso di autonomia, ci sta bloccando, ci sta impedendo di vivere pienamente.
Siamo continuamente di fronte a dilemmi di scelta, cosa fare, quando farlo? E’ importante o no?

E siamo sempre più chiamati a scegliere in autonomia, utilizzando quella libertà che viene vissuta come un valore assoluto.

Ma questo eccesso  produce l’incapacità di scegliere e ci trascina in spirali di incertezza, come quando al supermercato non riusciamo a scegliere di fronte ad una marea di prodotti offerti.
L’eccesso appiattisce la percezione che è naturalmente fondata sullo stimolo che si differenzia dal resto.
La paralisi è una conseguenza di avere troppe scelte.

Tuttavia anche quando riusciamo a scegliere siamo meno soddisfatti di quanto possiamo scegliere tra un numero minore di opzioni. Il valore che diamo alle cose dipende da cosa le confrontiamo. Ed è facile pensare alle caratteristiche positive a cui abbiamo rinunciato aderendo a quella scelta.
Più scelte ci sono, più opzioni avremo scartato in funzione della scelta presa e quindi più caratteristiche positive scartate diminuiranno la sensazione di soddisfazione rispetto alla scelta fatta.

Quindi scegliamo, ma rimpiangendo continuamente  gli aspetti positivi delle opzioni a cui abbiamo rinunciato.

Per chiudere abbiamo l’escalation delle aspettative.
In mondo così ricco di opzioni e offerte, abbiamo aspettative alte, altissime. Ambiamo alla perfezione quindi anche quando le cose vanno bene ci sembra insufficiente. Abbiamo aspettative troppo alte e non ci capitano facilmente cose o situazioni che ci stupiscono piacevolmente.

Avere un po’ di scelta è senz’altro meglio che non averne, ma averne troppa è peggio. Il disagio che nasce da un eccesso di libertà e di offerta è talvolta talmente pesante da bloccarci e quel che è peggio, segue una curva che aumenta in modo non lineare. Ovvero basta aumentare di un po’ l’offerta, per produrre molto disagio.

Questo eccesso poi non rispetta i naturali equilibri nei sistemi viventi che seguono altre logiche, di maggiore distribuzione.

Per cui l’invito finale a ridistribuire un po’ di questa ricchezza di scelta e di benessere verso quei contesti dove di benessere e di scelta ce n’è troppo poca, serve anche a riportare le proporzioni entro valori sostenibili.
Tutto questo può essere collegato al tema dell’antifragilità e della teoria dei sistemi, di cui vi parlerò in un prossimo post.

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