EQ Cafè: Sviluppa la tua intelligenza emotiva ed aumenta il tuo benessere.

Fondare un’Associazione è una scelta di condivisione, di impegno, di lavoro ed anche di gioia, di soddisfazione. Mi piace soprattutto condividere ciò che so e ciò che so fare. Così ho deciso di portare la mia esperienza nel campo del’Intelligenza emotiva anche nella “mia” Associazione di promozione sociale.

Per prima cosa, una modalità di approccio al tema pensata proprio per aiutare lo scambio, la comunicazione, il confronto. Gli EQ Cafè. formula ideata dalla 6seconds.org che da anni lavora a livello mondiale per lo sviluppo e la diffusione dell’Intelligenza Emotiva.

Cosa sono gli EQ Cafè? Incontri per gente curiosa, che vuole mettere in pratica le conoscenze, impegnandosi in azioni di cambiamento. Così abbiamo iniziato sabato 22 febbraio, presentando il tema del primo trimestre del 2020: Era  Digitale.  Il gruppo ha iniziato subito con domande e con attività: cosa vuole dire intelligenza emotiva, di quanta intelligenza emotiva abbiamo bisogno proprio ora, che siamo nell’Era Digitale? La risposta è: tanta, tanta intelligenza emotiva, sempre più necessaria proprio per saper gestire al meglio la presenza degli strumenti e delle applicazioni che accompagnano ormai in modo costante la nostra vita.

Prof. Nir Eyal

https://www.6seconds.org/2020/01/06/addicted-to-your-smartphone-not-so-fast-nir-eyal-on-how-to-become-indistractable-and-make-technology-work-for-you/

ci può spiegare meglio come funzionano i “distrattori” che interrompono il flusso del pensiero lento e ci abituano, purtroppo, a soglie di attenzione molto basse, con conseguenze sia sulla nostra capacità di efficacia che di efficienza. Inoltre ci espongono al fascino delle situazioni emotivamente più intense per cui, ad esempio, ci limitiamo a leggere i titoli senza approfondire, reagiamo istintivamente ad un invito di acquisto.

Siamo più connessi, ma ci sentiamo meno connessi.

In modi impensabili per le generazioni precedenti, la tecnologia ci ha garantito un facile accesso e ha arricchito le nostre vite in innumerevoli modi. Possiamo ritrovare amici che non sentiamo da tempo e parlare gratuitamente con le persone a noi care che vivono dall’altra parte del mondo. Possiamo imparare qualsiasi cosa istantaneamente. Possiamo pubblicare le nostre creazioni e tradurre le nostre parole in dozzine di lingue. Il mondo è, letteralmente, a portata di mano.

Allo stesso tempo, queste  tecnologie di  connessione stanno  amplificando dei problemi seri. L’attenzione è frammentata, il burnout dilaga e la solitudine e la depressione stanno aumentando. La crisi della salute mentale incombe, specialmente tra i giovani che non hanno mai conosciuto altro che una vita impregnata di tecnologia.

Il gruppo partecipa e sempre è una risorsa; cosa ci distrae? Quali sono i fattori? Partiamo ad esempio da una pigna…Vi pare poco riuscire ad osservarla per  3 minuti senza distrazioni?? Eh in effetti non è stato semplice!! Le vie brevi sono anche quelle che animano gli heaters, i cosiddetti “leoni da tastiera” che tanto facilmente feriscono i sentimenti di persone che spesso neppure conoscono ed abbiamo visto, in un famoso esperimento sociale, come sia difficile comportarsi nello stesso modo di persona, faccia a faccia.

Quali dunque le differenze fra comunicazione faccia a faccia o digitale? L’Iceberg della comunicazione con i valori di profondità ci ha aiutato.

 

 

 

 

Sopra tutto comunque: il piacere di stare insieme, di ricordarci che siamo umani e che l’umanità va coltivata, va tutela, va rispettata. Replicheremo  a marzo, perchè l’Intelligenza emotiva non è mai troppa.

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